SALINE DI CERVIA
Le Saline di Cervia sono un'oasi
naturalistica di 827 ettari: oltre ad essere state uno degli elementi portanti
dell'economia, hanno da sempre offerto un patrimonio paesaggistico di altissimo
valore. L'importanza storica di Cervia è legata al suo "oro
bianco". Le Saline di Cervia sono state istituite a Riserva
Naturale di Popolamento Animale con un Decreto Ministeriale
del 1979; grazie all'impegno della Società
Parco della Salina, le Saline hanno ripreso ad ottenere
un grande successo. Il sale ha accompagnato la storia di Cervia dalla sua
nascita alla sua costruzione del corso dei secoli. Sono nati prodotti
tipici di Cervia, il sale dolce, il miele di pineta e i
vini di sabbia e tanti altri. All'interno della Salina, porta di accesso
sud del Parco del Delta del
Po, avifauna e flora sono di straordinaria bellezza e suggestione
preservate nel tempo, mentre l'antico ciclo del sale è testimoniato
dalla Salina Camillone e dai secenteschi Magazzini ove si trova il Museo
del Sale. Fra la "fauna acquatica" che abitualmente
frequenta questo ambiente si trovano: le avocette, i cavalieri d'Italia, le pettegole, le pittime reali, le rondini di mare, i fratini, i fraticelli,
il corriere piccolo, i martin pescatori, i gabbiani comuni e reali che qui
nidificano e gli altri uccelli quali gli aironi, le garzette, i fenicotteri,
i piro piro,
i cormorani, le spatole, i combattenti, i piovanelli;sono oltre 35 le
specie di trampolieri presenti e oltre 10 le specie di anatre sia di tuffo
che di superficie quali i germani reali, le alzavole, i fischioni, i codoni,
i mestoloni, le volpoche, le marzaiole e non mancano folti gruppi di oche
selvatiche, bellissimi esemplari che qui si possono facilmente osservare
nella stagione opportuna, lungo gli argini o in volo da una parte all'altra
della salina. Le piante delle saline sono conosciute sia per la loro spiccata
bellezza che per le loro proprietà culinarie e medicinali utlizzate
ancora oggi in erboristeria, ma anche perchè sono "piante nutrici"
di stupende farfalle. Ricordiamo la salicornia, la vetriola di mare, la
porcellana di mare, il limonio, l'astro di mare, il colchico autunnale,
il fiordaliso, il cardo asinino, l'iperico, il caglio, la mentuccia, il
melito, il latte di gallina, le artemisie, i prugnoli, i tamerici. La salina può essere di 2 tipi: a raccolta multipla (da 30 a 60 raccolte annue), oppure a raccolta unica (in cui si effettua la raccolta del sale una volta l'anno o soltanto quando c'è bisogno). A Cervia si utilizzavano entrambi i metodi, con una preferenza per la raccolta multipla fino al 1959 quando ancora si utilizzavano strumenti in legno, mentre l'introduzione di strumenti più moderni portò al passaggio a raccolta unica.
L'antica salina "Camillone"
Delle
vecchie saline a raccolta multipla oggi ne resta solo una: la piccola
salina denominata "Camillone", ubicata lungo la strada statale
254 per Forlì. La "Camillone"
costituisce oggi un prezioso museo storico all'aperto dal momento
che, grazie alle visite guidate organizzate dal "Gruppo
Culturale Civiltà Salinara", offre ai visitatori
immagini vive dell'antica civiltà del sale.
Il sale prodotto nella salina "Camillone" è un sale integrale
e dolce al gusto ed è a basso grado di salinità e senza
i sali potassici esistenti nell'acqua del mare. Il sale prodotto a Cervia
è un sale D.O.C. ideale per tutti gli usi domestici anche se purtroppo
non può più essere commercializzato, ma destinato esclusivamente
in minime quantità ai visitatori del museo e della Salina Camillone.
Il sale di Cervia, se non fosse avvenuta la trasformazione del 1959, non
avrebbe temuto alcuna concorrenza; ciò che si trova in commercio,
in effetti, risulta quasi sempre un sale più bianco, ma nello stesso
tempo sicuramente più corrosivo e amaro, quindi meno adatto alla
salagione dei formaggi e delle carni porcine.
Si dice anche che avere in casa un po' del sale di Cervia sia auspicio
di buona fortuna e non a caso durante i matrimoni è sempre offerto
ai novelli sposi.